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CITTÀ DI SQUILLACE
Provincia di Catanzaro
CAP 88069 -Tel. 0961/914020 – Fax.0961/912153- email:sindacosquillace@libero.it
CONTRO LA ELIMINAZIONE DEI GIUDICI DI PACE
ASSEMBLEE DI AMMINISTRATORI E FORTI INIZIATIVE
PROMOSSE DAL SINDACO DI SQUILLACE GUIDO RHODIO 

Un’altra tegola distruttiva sta per abbattersi con cinico sadismo centralistico sulle popolazioni dei Comuni italiani che non hanno la fortuna di essere capoluogo di comprensorio (giudiziario=tribunale).
È noto, infatti, che in tutti i cosiddetti piccoli Comuni /in Calabria 350 su 408 circa), in base ad un recente decreto legislativo, gli uffici dei giudici di pace rischiano di essere chiusi.
Anche in Calabria l’allarme va crescendo, perché numerosissime comunità locali potrebbero quanto prima essere privati di servizi fondamentalie primari, come quello della giustizia – ma ci sono anche i servizi postali, finanziari, scolastici, sanitari, ecc. -, espropriando tali comunità del diritto di prossimità e sussidiarietà, garantito dalla Carta dei diritti dell’uomo, dalla Carta delle Autonomie Locali e dalla stessa Costituzione.
A lanciare l’allarme è ora il Sindaco di Squillace, Guido Rhodio, il quale con una lettera all’ANCI nazionale e regionale e a molte Autorità di ogni livello, ha rappresentato questa crescente insofferenza degli Amministratori Locali per decisioni centralistiche che hanno il sapore soltanto della cecità politica, dell’impreparazione e della scarsa interpretazione dei bisogni veri che attanagliano le popolazioni, da parte di talune categorie di “legislatori”, spasmodicamente e pedissequamente accodati alle sponsorizzazioni economicistiche e centralistiche di diverse lobby, che mirano soltanto ad impadronirsi in modo arrogante del potere, espropriando la democrazia popolare.
Rhodio denuncia nella lettera – come fa anche il Presidente della Consulta Nazionale dei Comuni con minore dimensione demografica, onorevoleGiuseppe Torchio -che “la chiusura di numerosissimi uffici giudiziari come le vecchie Preture e la riorganizzazione dell’amministrazione della giustizia - anche per effetto di provvedimenti in itinere - fa riscontrare una forte anomalia destinata a svuotare sempre più il territorio e a concentrare le funzioni giudiziarie quasi esclusivamente nei capoluoghi di provincia”.
Questo “processo di desertificazione” – lamentano Rhodio eTorchio - sembra interessare anche settori, come quello giudiziario, che in passato avevano già subìto drastici tagli, rivelatisi peraltro esiziali, perché non corrispondenti alle aspettative, anzi causa di intasamenti e di malfunzionamenti nell’amministrazione della giustizia.
La chiusura di questi uffici -come quelli postali, bancari, scolastici, sanitari, ecc. - sarebbe il segnale ulteriore, secondo Rhodio, di un degrado e di un disservizio che creerebbe nuovi e più intensi disagi per una vasta platea di utenza’’.
Secondo Rhodio l’attuazione di norme anche parlamentari e di provvedimenti sulla “razionalizzazione della giustizia” andrebbe a vanificare tutto l’impegno dei Comuni italiani e della stessa Anci a favore dei piccoli Comuni ed “entrerebbe in totale dissonanza con quanto la legge Realacci-Bocchino si propone per la tutela dei centri minori”.
Per questo motivo, il sindaco Rhodio ha chiesto una riunione urgentissima a livello regionale sia dell’ANCI che delle altre Associazioni autonomistiche, nonché degli Enti e Organismi (sindacati, associazioni di categorie giudiziarie, ecc.) che non vogliono, contro ogni idea e proposta di decentramento, avallare il disegno centralistico di coloro che puntano, alla fin fine, verso un regime dittatoriale e di soffocamento graduale, ma inesorabile, del pluralismo e delle stesse autonomie locali.
Per quanto riguarda il problema del futuro del Giudicato di Pace di Squillace – uno dei più antichi del territorio regionale – il Sindaco Rhodio ha convocato per la prossima settimana un’assemblea dei Sindaci del Mandamento e del Comprensorio circostante, nel quale definire concordemente le linee di comportamento della comunità interessate in merito all’esplosivo problema. 

Squillace, 20 gennaio 2012